Gianma Gianma Gianma sosteneva ali e piloni
Gianma Gianma Gianma prometteva birra a fiumi
Gianma Gianma allenava il “polpaccetto” e “l’ostacolista”
Gianma non ci metteva neanche un minuto, a raggiunger la mischia
Ma quando la partita è finita, grida “Evviva la figa!”
La squadra saluta e comincia la festa
una festa diversa, ma fatta di birra,
e chi vivrà berrà...
Gianma Gianma Gianma contestava il suo allenatore
Gianma difendeva il suo estremo, dal tallonatore
Gianma Gianma Gianma sentiva le canzoni di Dodo
Gianma poi lo voleva picchiare, a suo modo
Ma dopo che la fatica è finita, và dalla sua tipa…
La squadra saluta e comincia la festa
una festa diversa, ma fatta di birra,
e chi vivrà berrà...
Ma dove vai, vieni qua, ma che fai?
Dove vai, con chi ce l'hai? Placca qua, ma che fai?
Dove vai, con chi ce l'hai? Ma chi sei, ma che vuoi?
Dove vai, con chi ce l'hai? Calcia là, corri qua,
chi la prende e a chi la passa! Dove sei, dove stai?
Centra sempre i pali tuoi! Ma chi sei, ma che vuoi?I
l dottore non c'è mai! Non c'è mai! Non c'è mai!
Tu le prendi se non le dai! Vieni qua, ma che fai?
Tratto da "Gianna" di Rino Gaetano
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mercoledì, ottobre 01, 2008
giovedì, settembre 25, 2008
Rolling Dodos, Fourteenth track: "El Cigno"
Il Cigno è seconda, è Mario Galante, quando gioca è felice quando arbitra è un signor fischietto.
Il Gabri lo alza, per Ivan non è pesante; corre voce - si dice - che con Boso prende quota.
Vien giù in spinta col suo ovale stupendo, emozionando il pubblico si spetascia;
finisce in meta con l’ovale nelle mani, il pilon Dodo gli spara le sue battute del cazzo
e lo conduce in trionfo alla spina.
Ay ay ay, è sparito il Cigno.
"Sento mancanza di rugby: mi servirebbe un fischietto".
Cacchio vuoi? Fai tu forse l’arbitro?
"Vi mostro una bella ruck con le regole nuove".
La tribuna l'osserva con fare normale mentre il Cigno sfodera il suo leggendario fischietto;
fischia un avanti papale papale, e poi mischia con l'occhio sul pilone che ruba.
Ay ay ay, com’è fiscale il Cigno; baratta in plaza l'onor della Federazion Rugby.
Dai e dai il pilone lo insulta; lui ci rimane un po' mal quand'ecco lo manda a cambiarsi…
Ahhhh la folla esulta!
Ay Ay Ay Aya Ay. Il Cigno!
Ay Ay Ay Aya Ay. Il Cigno!
Ay Ay Ay Aya Ay. Il Cigno!
Tratto da "El pube" di Elio e Le storie tese
Il Gabri lo alza, per Ivan non è pesante; corre voce - si dice - che con Boso prende quota.
Vien giù in spinta col suo ovale stupendo, emozionando il pubblico si spetascia;
finisce in meta con l’ovale nelle mani, il pilon Dodo gli spara le sue battute del cazzo
e lo conduce in trionfo alla spina.
Ay ay ay, è sparito il Cigno.
"Sento mancanza di rugby: mi servirebbe un fischietto".
Cacchio vuoi? Fai tu forse l’arbitro?
"Vi mostro una bella ruck con le regole nuove".
La tribuna l'osserva con fare normale mentre il Cigno sfodera il suo leggendario fischietto;
fischia un avanti papale papale, e poi mischia con l'occhio sul pilone che ruba.
Ay ay ay, com’è fiscale il Cigno; baratta in plaza l'onor della Federazion Rugby.
Dai e dai il pilone lo insulta; lui ci rimane un po' mal quand'ecco lo manda a cambiarsi…
Ahhhh la folla esulta!
Ay Ay Ay Aya Ay. Il Cigno!
Ay Ay Ay Aya Ay. Il Cigno!
Ay Ay Ay Aya Ay. Il Cigno!
Tratto da "El pube" di Elio e Le storie tese
Rolling Dodos, Thirteenth track: "Fossi l'Ale"
Fossi figo frequenterei la sede giusta
Fossi figo conoscerei la gente giusta
Fossi figo avrei dei trequarti trendy
Invece di questi piloni orrendi
Che nessuno se li prende
Fossi figo avrei una palestra
Fossi figo in panchina sarebbe festa
Fossi figo sarei il principe degli allenatori
Sarei il re degli spogliatoi
Sarei il re della panchina
Ammirerebbero i miei capelli
Si sono lunghi, ma comunque sono molto belli
Agli altri sono volati via col vento
Io merito un monumento
O forse anche di più
Trequarti, piloni sono andati via
E non torneranno mai
Ho Piazza che rimpiazza
Ma un estremo senza tecnica
Frutto di allenamenti tutti strani
Perché mi pensa al look
Fossi figo guiderei una grande jeep
Fino al Sahara, con il mio amico Scialabba
E con Mery, che racconta belle storie
Non proprio solo belle storie
ma neanche delle gran balle
barista, barista
come spini tuuuuuuu
io non ho spinato mai
ti guardo, mi guardi
e si scatena nel mio corpo
quella strana sensazione
che noi giovani chiamiamo….. “dammi da bere anche tu”
[Cori] Forse non sono figo, forse no, ma sono bello dentro,
Voi stranamente mi vivete come un solitario ma a me piace stare con la gente
Io, per piacervi, vi farei correre per tutto il santo giorno ma poi mi muoiono gli avanti...
Tratto da "Fossi figo" di Elio e Le storie tese
Fossi figo conoscerei la gente giusta
Fossi figo avrei dei trequarti trendy
Invece di questi piloni orrendi
Che nessuno se li prende
Fossi figo avrei una palestra
Fossi figo in panchina sarebbe festa
Fossi figo sarei il principe degli allenatori
Sarei il re degli spogliatoi
Sarei il re della panchina
Ammirerebbero i miei capelli
Si sono lunghi, ma comunque sono molto belli
Agli altri sono volati via col vento
Io merito un monumento
O forse anche di più
Trequarti, piloni sono andati via
E non torneranno mai
Ho Piazza che rimpiazza
Ma un estremo senza tecnica
Frutto di allenamenti tutti strani
Perché mi pensa al look
Fossi figo guiderei una grande jeep
Fino al Sahara, con il mio amico Scialabba
E con Mery, che racconta belle storie
Non proprio solo belle storie
ma neanche delle gran balle
barista, barista
come spini tuuuuuuu
io non ho spinato mai
ti guardo, mi guardi
e si scatena nel mio corpo
quella strana sensazione
che noi giovani chiamiamo….. “dammi da bere anche tu”
[Cori] Forse non sono figo, forse no, ma sono bello dentro,
Voi stranamente mi vivete come un solitario ma a me piace stare con la gente
Io, per piacervi, vi farei correre per tutto il santo giorno ma poi mi muoiono gli avanti...
Tratto da "Fossi figo" di Elio e Le storie tese
Rolling Dodos, Twelfth track: "Gente di Giubiano"
Si sbaglia sai quasi continuamente
Sperando di non farsi mai troppo male
Ma quante volte si cade
La partita sai è un filo in equilibrio
E prima o poi ci ritroviamo in attacco
Davanti alla meta
Tutta la mischia insieme per fare solo un metro in più
Ci vuole tutta la forza che riusciremo a trovare in ognuno di noi
Ma a volte poi basta una meta sola
A sciogliere in noi anche un inverno di gelo
Almeno non siamo zero
Perché non c'è un limite per nessuno
Che dentro sè abbia coraggio davvero
Solo un respiro
Non siamo seconde in volo venuti dal cielo
Ma gente comune che picchia davvero
Gente che vuole un pallone pulito
La gente che incontri a ber la birra
Prova e vedrai ci sarà sempre un modo
Dentro di noi per poi riprendere a correre
Verso la meta
Tratto da "Gente" di Laura Pausini
Sperando di non farsi mai troppo male
Ma quante volte si cade
La partita sai è un filo in equilibrio
E prima o poi ci ritroviamo in attacco
Davanti alla meta
Tutta la mischia insieme per fare solo un metro in più
Ci vuole tutta la forza che riusciremo a trovare in ognuno di noi
Ma a volte poi basta una meta sola
A sciogliere in noi anche un inverno di gelo
Almeno non siamo zero
Perché non c'è un limite per nessuno
Che dentro sè abbia coraggio davvero
Solo un respiro
Non siamo seconde in volo venuti dal cielo
Ma gente comune che picchia davvero
Gente che vuole un pallone pulito
La gente che incontri a ber la birra
Prova e vedrai ci sarà sempre un modo
Dentro di noi per poi riprendere a correre
Verso la meta
Tratto da "Gente" di Laura Pausini
lunedì, settembre 15, 2008
Rolling Dodos, Eleventh track: "Ci vuole un Alessio bestiale"
Ci vuole un Alessio bestiale
che resiste agli urti nella mischia
e forse non finisce all’ospedale
se Scialabba non lo picchia…
Ci vuole un Alessio bestiale sai, speciale sai
che ti offre da bere e da fumare sai
Ci vuole un Alessio bestiale
dopo una “Samoa” con incrocio
sinistra, destra oppure dritto
se ti placca è sempre un rischio
Ci vuole un Alessio bestiale sai, speciale sai
può anche farti molto male sai
E come dicono a Varese
e lo dice anche Borghetti
”Alessio sembra un po’ Don Lurio”
quando balla sopra ai tetti
Ci vuole un Alessio bestiale sai, speciale sai
per ballare sui tavoli in un locale sai
Ci vuole un Alessio bestiale
perché lo chiaman tutti “Sverzo"
quando insegue le bagiane
ma non lo fa per scherzo
Ci vuole un Alessio bestiale…
Tratto da "Ci vuole un fisico bestiale" di Luca Carboni
che resiste agli urti nella mischia
e forse non finisce all’ospedale
se Scialabba non lo picchia…
Ci vuole un Alessio bestiale sai, speciale sai
che ti offre da bere e da fumare sai
Ci vuole un Alessio bestiale
dopo una “Samoa” con incrocio
sinistra, destra oppure dritto
se ti placca è sempre un rischio
Ci vuole un Alessio bestiale sai, speciale sai
può anche farti molto male sai
E come dicono a Varese
e lo dice anche Borghetti
”Alessio sembra un po’ Don Lurio”
quando balla sopra ai tetti
Ci vuole un Alessio bestiale sai, speciale sai
per ballare sui tavoli in un locale sai
Ci vuole un Alessio bestiale
perché lo chiaman tutti “Sverzo"
quando insegue le bagiane
ma non lo fa per scherzo
Ci vuole un Alessio bestiale…
Tratto da "Ci vuole un fisico bestiale" di Luca Carboni
lunedì, settembre 01, 2008
Rolling Dodos, Tenth track: "La terra dei Tallari"
Piloni abusivi, mediani abusivi, ali abusive, medici sportivi abusivi; tanta voglia di allenare abusiva.
Allenamenti truccati, preparatori truccati, fuoristrada truccati che investono tifose truccate; il giornalista della Prealpina è truccatissimo.
Staffette e scatti, il test di Cuper, una “Samoa” con incrocio:
Tallaro sì Tallaro no Tallaro bum, la mischia impunita.
Puoi dir di sì, puoi dir di no, ma poi lui si incazza.
Beviamoci una Bud, poi rechiamoci ad un pub: c'è un Tallarino che ci aspetta per cazziarci ancora un po’.
Tallaro si' Tallaro no, Tallaro omicida.
Tallaro tam Tallaro ta-ta-ta-ta-ta, ma se c'è la partita
il Tallaro non ci sta e in panchina se ne va,
poi tirando un bestemmione, tre o quattro mesi prenderà;
Cuper sì? Staffetta no! Bestemmia la mischia.
Mediano sì, Mediano dai , “pasa sta’ bala!”,
io mediano non sarò, ma in mischia giocherò,
e se dimentico le scarpe, bestemmiando mi dirà:
"Ti-ti-ti-ti-ti-ti-ti-ti tiro un cazzotto,
Ti-ti-ti-ti-ti-ti-ti-ti muovi o ti strozzo!".
Viva il crogiuolo di addominali. Viva il crogiuolo di piegamenti.
Quanti piloni stanchi ma un cuore grande così.
Una Guinness in compagnia, una Guinness da solo;
in totale molte Guinness e il Tallaro è questo qua.
Tratto da "La terra dei cachi" di Elio & le storie tese
Allenamenti truccati, preparatori truccati, fuoristrada truccati che investono tifose truccate; il giornalista della Prealpina è truccatissimo.
Staffette e scatti, il test di Cuper, una “Samoa” con incrocio:
Tallaro sì Tallaro no Tallaro bum, la mischia impunita.
Puoi dir di sì, puoi dir di no, ma poi lui si incazza.
Beviamoci una Bud, poi rechiamoci ad un pub: c'è un Tallarino che ci aspetta per cazziarci ancora un po’.
Tallaro si' Tallaro no, Tallaro omicida.
Tallaro tam Tallaro ta-ta-ta-ta-ta, ma se c'è la partita
il Tallaro non ci sta e in panchina se ne va,
poi tirando un bestemmione, tre o quattro mesi prenderà;
Cuper sì? Staffetta no! Bestemmia la mischia.
Mediano sì, Mediano dai , “pasa sta’ bala!”,
io mediano non sarò, ma in mischia giocherò,
e se dimentico le scarpe, bestemmiando mi dirà:
"Ti-ti-ti-ti-ti-ti-ti-ti tiro un cazzotto,
Ti-ti-ti-ti-ti-ti-ti-ti muovi o ti strozzo!".
Viva il crogiuolo di addominali. Viva il crogiuolo di piegamenti.
Quanti piloni stanchi ma un cuore grande così.
Una Guinness in compagnia, una Guinness da solo;
in totale molte Guinness e il Tallaro è questo qua.
Tratto da "La terra dei cachi" di Elio & le storie tese
domenica, agosto 31, 2008
Rolling Dodos, Bonus track: "Il Tallarino come fa?"
Ma se per caso al mondo c'è qualcuno che lo sa,
la mia domanda è ancora questa qua....
Il Tallarino come fa... "Mis-mis-mis-gli avanti!"
non c'è trequarti che lo sa.
Si dice urli troppo, si incazzi a più non posso,
però quando è tranquillo come fa sto Tallarino....
Il Tallarino come fa... "Mis-mis-mis-gli avanti!"
non c'è trequarti che lo sa.
non c'è trequarti che lo sa.
Si arrabbia se non c'è la pasta, sorseggia la sua Guinness e mezzo addormentato se ne va.
Tratto da "Il coccodrillo come fa"
Questa canzone verrà presto cantata da Dodo agli allenamenti, poi dovremo dirgli addio...
venerdì, agosto 01, 2008
Rolling Dodos, Ninth track: "Marco Funky"
Muoviti Marco Funky, segui i deficienti col Marco Funky, fai i piegamenti col Marco Funky e le flessioni del Marco Funky.
Questo centro è Marco, che fa sempre avanti, perché perde palla anche con i guanti,
spacca i legamenti alle ali deficienti, dei piloni segue i movimenti.
Faccia sorridente e beviamoci una birra,
poi scende giù in campo, e corre come un lampo,
ma non placca i tre quarti, e l’Angelo dice “Torna ad allenarti!”
Lui è l'intrattenitore che viene dal Tenente, dove beve birra insieme a tanta gente.
Se bevi con Marco, stai tranquillo, che in un paio d’ore sei certamente brillo!
Se il Cinghialotto è Dodo, lui è il Mandrillo… dimmi sai il suo nome? Sì. E allora dillo: Bigul!
E Marco Funky è il nome di questo ballo.
Muoviti Marco Funky, segui i deficienti col Marco Funky, fai i piegamenti col Marco Funky e le flessioni del Marco Funky.
Gira intorno e vieni in Sede, la birra da soli non si beve,
e questa Guinness è un po’ speciale, se la vuoi, bevi Marco Funky con noi!
Tratto da "Tranqui Funky" degli Articolo 31
Questo centro è Marco, che fa sempre avanti, perché perde palla anche con i guanti,
spacca i legamenti alle ali deficienti, dei piloni segue i movimenti.
Faccia sorridente e beviamoci una birra,
poi scende giù in campo, e corre come un lampo,
ma non placca i tre quarti, e l’Angelo dice “Torna ad allenarti!”
Lui è l'intrattenitore che viene dal Tenente, dove beve birra insieme a tanta gente.
Se bevi con Marco, stai tranquillo, che in un paio d’ore sei certamente brillo!
Se il Cinghialotto è Dodo, lui è il Mandrillo… dimmi sai il suo nome? Sì. E allora dillo: Bigul!
E Marco Funky è il nome di questo ballo.
Muoviti Marco Funky, segui i deficienti col Marco Funky, fai i piegamenti col Marco Funky e le flessioni del Marco Funky.
Gira intorno e vieni in Sede, la birra da soli non si beve,
e questa Guinness è un po’ speciale, se la vuoi, bevi Marco Funky con noi!
Tratto da "Tranqui Funky" degli Articolo 31
lunedì, luglio 28, 2008
Rolling Dodos, Eighth track: "Ma-ma Marcello"
Ma-ma Marcello aspetta perché
il Dodo va più veloce di me
Beve insieme a Spalla per non pensare
beve così tanto da farsi male
dimenticando tutto quello che sa... tutto quello che sa
Rotola e poi salta tra Curti e il Dodo
Tra piloni incazzati io provo a corrergli dietro
perdendo terreno ma il fiato è quello che è
“Aspetta un poco anche me!”
Partecipa al gioco e prova a bleffare
che vinca o che perda lui vuole giocare!
Ma-ma Marcello aspetta perché
il Dodo va più veloce di me
Placca, viene ammonito e và di fuori
cercando di segnare le mete migliori
ma dopo trasforma Cerino e non so se gli va
no, non so se gli va
Per ogni partita bisogna placcare
che vinca o che perda lui vuole provare!
Ma-ma Marcello aspetta perché
il Dodo va più veloce di me...
Tratto da "Ma-ma Maè" dei Negrita
il Dodo va più veloce di me
Beve insieme a Spalla per non pensare
beve così tanto da farsi male
dimenticando tutto quello che sa... tutto quello che sa
Rotola e poi salta tra Curti e il Dodo
Tra piloni incazzati io provo a corrergli dietro
perdendo terreno ma il fiato è quello che è
“Aspetta un poco anche me!”
Partecipa al gioco e prova a bleffare
che vinca o che perda lui vuole giocare!
Ma-ma Marcello aspetta perché
il Dodo va più veloce di me
Placca, viene ammonito e và di fuori
cercando di segnare le mete migliori
ma dopo trasforma Cerino e non so se gli va
no, non so se gli va
Per ogni partita bisogna placcare
che vinca o che perda lui vuole provare!
Ma-ma Marcello aspetta perché
il Dodo va più veloce di me...
Tratto da "Ma-ma Maè" dei Negrita
mercoledì, luglio 09, 2008
Rolling Dodos, Seventh track: "Ale Cerina"
Come vedi sono qua sugli spalti, continuerò a tifare
finchè Cerino non smetterà per ruggine, botte o di età.
Canto con l'Elisa è un vecchio inno
da fare insieme, a casa poi griglierò
insieme al Besana,
e la nonna poi cosa mi dirà,
ma intanto c'è qui Dodo
e ti offre di berci su:
è una grappa di cinquanta gradi almeno.
Urlando "corri Cero!"
Ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh.
Non saremo gli All Blacks ma siam noi,
con questi giorni fatti di ore andate per una partita
e un coach che non c'è.
Non si può sempre perdere per cui giochiamoci
certe tifose non puoi spegnerle.
Se un drop va dentro perlomeno.
Urlando "corri Cero!"
Ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh.
Anche oggi sono in quattordici.
Dagli spogliatoi passa odor di birra, salamelle,
merda, morte e vi-ta.
Il patto è stringerci di piu'
prima di urlare ancora.
Forse ci sentono laggiu'.
E' un pò come pregar Gesù nazareno.
Urlando "corri Cero!"
Ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh.
Ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh.
Ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh.
Tratto da "Urlando contro il cielo" di Luciano Ligabue
finchè Cerino non smetterà per ruggine, botte o di età.
Canto con l'Elisa è un vecchio inno
da fare insieme, a casa poi griglierò
insieme al Besana,
e la nonna poi cosa mi dirà,
ma intanto c'è qui Dodo
e ti offre di berci su:
è una grappa di cinquanta gradi almeno.
Urlando "corri Cero!"
Ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh.
Non saremo gli All Blacks ma siam noi,
con questi giorni fatti di ore andate per una partita
e un coach che non c'è.
Non si può sempre perdere per cui giochiamoci
certe tifose non puoi spegnerle.
Se un drop va dentro perlomeno.
Urlando "corri Cero!"
Ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh.
Anche oggi sono in quattordici.
Dagli spogliatoi passa odor di birra, salamelle,
merda, morte e vi-ta.
Il patto è stringerci di piu'
prima di urlare ancora.
Forse ci sentono laggiu'.
E' un pò come pregar Gesù nazareno.
Urlando "corri Cero!"
Ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh.
Ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh.
Ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh, ooh.
Tratto da "Urlando contro il cielo" di Luciano Ligabue
giovedì, giugno 12, 2008
Rolling Dodos, Sixth track: "Stanga Leon"
Stanga Stanga Stanga.... Leon Leon Leon! Fiii Bum!
Longo è lo cammino
ma grande è la meta
vade retro pilon vade retro pilon vade retro pilon
Longo è lo cammino
ma grande è la meta
vade retro pilon vade retro pilon vade retro pilon
Contro il Tallarino
ascolta Meri il poeta!
vade retro pilon vade retro pilon vade retro pilon
Segue Meri il poeta
ma non arriva in meta
vade retro pilon vade retro pilon vade retro pilon
Placca l'apertura
senza paura
Placca le ali
come animali
Beve dalla brocca
senza la gnocca
Placca il centro
ma è troppo lento
Placca l'estremo
che è un po' scemo
Stanga Stanga Stanga.... Leon Leon Leon! Fiii Bum!
Tratto dal film "Brancaleone alle crociate"
Longo è lo cammino
ma grande è la meta
vade retro pilon vade retro pilon vade retro pilon
Longo è lo cammino
ma grande è la meta
vade retro pilon vade retro pilon vade retro pilon
Contro il Tallarino
ascolta Meri il poeta!
vade retro pilon vade retro pilon vade retro pilon
Segue Meri il poeta
ma non arriva in meta
vade retro pilon vade retro pilon vade retro pilon
Placca l'apertura
senza paura
Placca le ali
come animali
Beve dalla brocca
senza la gnocca
Placca il centro
ma è troppo lento
Placca l'estremo
che è un po' scemo
Stanga Stanga Stanga.... Leon Leon Leon! Fiii Bum!
Tratto dal film "Brancaleone alle crociate"
martedì, giugno 03, 2008
Rolling Dodos, Fifth track: "Inno al Rugby Varese"
Tri pilön e dù seguende per ligà la mischià
e da drè gh’avem le terze per fàla stravaccà
Ses tocc de ciment cun dù pilön e “Met su un’altra sidèla!”,
grida ul Tallaro al Gabri, menter Usma al gha tira... una strusèla...
Sa sint Stanganelli cha spara un rutt in su la facia del Besana,
Spalla sempru ciucch, con Ivan e il Cobra in fila indiana,
sun rüvaa cun Broggini e Curti che gh’al mal du schèna
sun rüvaa per fàtt capì che de pasàmm la bala… vaar mea la pena...
I me pulmun hann finii la benza, el mè coer l'ho faa in salmì,
la mia facia la paar un rutt di Rubes o Pennestrì...
l’è finida la partida cun la Pladessa e la Cerina a tifaa
al riva ul Tibi cun la maglia sudada e per un euro la foo lavà...
Tri töcch de naster spèsso per giügà a picà deent el coo
cunt ul paradinch, l’arbiter al mea capì el mè nömm,
al cess ghè un urinari... Marcello lè drè a calcià
l’Angelo alura gha grida drè e al manda... a dà via i ciapp!
Sun pasaa suta quèla pianta dove Alessio al và a balà
gh'eren lè quater baluni e Pasta ch’a l’era drè a pisà
ma i baluni ghe serviven mea e Borghetti s’al rabìs
sun turnaa suta la pianta e gh’era lè Meri… cunt i sò barbìs...
Quaand Plado gha dìs a Carmine “Te voeret mea calcià?!”
quaand Marco gha pasa la bala, Ficarra cumincia a bestemà
ma de nocc quaand sun su in Sede te me vegneree a cercà...
ghe saran là anca Da Vinci e ul Maffio... semper a cantà
Tratto da "Fiil de ferr" di Davide Van de Sfroos
e da drè gh’avem le terze per fàla stravaccà
Ses tocc de ciment cun dù pilön e “Met su un’altra sidèla!”,
grida ul Tallaro al Gabri, menter Usma al gha tira... una strusèla...
Sa sint Stanganelli cha spara un rutt in su la facia del Besana,
Spalla sempru ciucch, con Ivan e il Cobra in fila indiana,
sun rüvaa cun Broggini e Curti che gh’al mal du schèna
sun rüvaa per fàtt capì che de pasàmm la bala… vaar mea la pena...
I me pulmun hann finii la benza, el mè coer l'ho faa in salmì,
la mia facia la paar un rutt di Rubes o Pennestrì...
l’è finida la partida cun la Pladessa e la Cerina a tifaa
al riva ul Tibi cun la maglia sudada e per un euro la foo lavà...
Tri töcch de naster spèsso per giügà a picà deent el coo
cunt ul paradinch, l’arbiter al mea capì el mè nömm,
al cess ghè un urinari... Marcello lè drè a calcià
l’Angelo alura gha grida drè e al manda... a dà via i ciapp!
Sun pasaa suta quèla pianta dove Alessio al và a balà
gh'eren lè quater baluni e Pasta ch’a l’era drè a pisà
ma i baluni ghe serviven mea e Borghetti s’al rabìs
sun turnaa suta la pianta e gh’era lè Meri… cunt i sò barbìs...
Quaand Plado gha dìs a Carmine “Te voeret mea calcià?!”
quaand Marco gha pasa la bala, Ficarra cumincia a bestemà
ma de nocc quaand sun su in Sede te me vegneree a cercà...
ghe saran là anca Da Vinci e ul Maffio... semper a cantà
Tratto da "Fiil de ferr" di Davide Van de Sfroos
giovedì, maggio 29, 2008
Rolling Dodos, Fourth track: "Super Mario trumbèè"
Ficarra, Ficarra, Ficarra...
Ficarra, Ficarra, Ficarra...
Uno per tre, e tre per uno perche',
insieme noi usciamo sempre dalle maul,
e riprendiam la palla, dopo un avanti di Spalla,
il nostro Mario combatterà, nella mischia.
Intrighi e loschi piani di piloni e talebani,
il nostro Mario spazzerà nell' immensià.
Mario, Mario, arriva gia' il nemico scatta,
ma tu ci sei amico, Ficarra... Evviva ul noster trumbèè
Mario, Mario, per noi tu sei davvero forte,
per noi tu sei davvero grande, Evviva ul noster trumbèè
Noi siamo un trio alla spina e pieni di vino,
seguiam la scia se Tallarino ci spia,
e il nostro Mario che corre, a placcare l'apertura,
verso l'ignoto corre e va come un fulmine,
e in disco si trasforma in un Tony Manero che balla,
ha il movimento pelvico che è inimitabile.
Mario, Mario, arriva gia' il nemico scatta,
ma tu ci sei amico, Ficarra... Evviva ul noster trumbèè
Mario, Mario, per noi tu sei davvero forte,
per noi tu sei davvero grande, Evviva ul noster trumbèè
Tratto da "Daitarn III"
Ficarra, Ficarra, Ficarra...
Uno per tre, e tre per uno perche',
insieme noi usciamo sempre dalle maul,
e riprendiam la palla, dopo un avanti di Spalla,
il nostro Mario combatterà, nella mischia.
Intrighi e loschi piani di piloni e talebani,
il nostro Mario spazzerà nell' immensià.
Mario, Mario, arriva gia' il nemico scatta,
ma tu ci sei amico, Ficarra... Evviva ul noster trumbèè
Mario, Mario, per noi tu sei davvero forte,
per noi tu sei davvero grande, Evviva ul noster trumbèè
Noi siamo un trio alla spina e pieni di vino,
seguiam la scia se Tallarino ci spia,
e il nostro Mario che corre, a placcare l'apertura,
verso l'ignoto corre e va come un fulmine,
e in disco si trasforma in un Tony Manero che balla,
ha il movimento pelvico che è inimitabile.
Mario, Mario, arriva gia' il nemico scatta,
ma tu ci sei amico, Ficarra... Evviva ul noster trumbèè
Mario, Mario, per noi tu sei davvero forte,
per noi tu sei davvero grande, Evviva ul noster trumbèè
Tratto da "Daitarn III"
domenica, maggio 18, 2008
Rolling Dodos, Third track: "La Seconda di Venegono"
Non ho incontrato gente, ma solo animali
non crescon girasoli dove la mischia passa
son 'dato su a Sondalo in alta valtellina
son sceso battezzato, la schiena una lavagna
ed ho imparato isegni e i sogni della mischia
ci ho mescolato i miei .... le ho frantumate tutte...
PICA.... PICA....
ho visto mille campi e gli ho toccato il fondo
il pilone davanti mi sembra un mappamondo
la vita a volte è un ponte o una ferrovia
ma quella di seconda è un martirio e via
sfidare tutti i giorni il Tallaro incazzato
trovare una donna tampona le ferite
ma per le puzze in mischia non c'è il respiratore
PICA.... PICA....
adesso sto appoggiato alla nostra tribuna
il Dodo lui lo sa senza birra non faccio niente
non voglio i suoi insulti, non voglio le sue botte
son qui per la mia squadra e per la donna mia
voglio bere una birra me la son meritata
prima di ritornare nella seconda linea
fin quando tornerò ad essere asfissiato
PICA.... PICA....
Tratto da "I minatori di Frontale" di Davide Van De Sfroos
non crescon girasoli dove la mischia passa
son 'dato su a Sondalo in alta valtellina
son sceso battezzato, la schiena una lavagna
ed ho imparato isegni e i sogni della mischia
ci ho mescolato i miei .... le ho frantumate tutte...
PICA.... PICA....
ho visto mille campi e gli ho toccato il fondo
il pilone davanti mi sembra un mappamondo
la vita a volte è un ponte o una ferrovia
ma quella di seconda è un martirio e via
sfidare tutti i giorni il Tallaro incazzato
trovare una donna tampona le ferite
ma per le puzze in mischia non c'è il respiratore
PICA.... PICA....
adesso sto appoggiato alla nostra tribuna
il Dodo lui lo sa senza birra non faccio niente
non voglio i suoi insulti, non voglio le sue botte
son qui per la mia squadra e per la donna mia
voglio bere una birra me la son meritata
prima di ritornare nella seconda linea
fin quando tornerò ad essere asfissiato
PICA.... PICA....
Tratto da "I minatori di Frontale" di Davide Van De Sfroos
Rolling Dodos, Second track: "Il Dodo pilon de Albiö"
Siete stati in ginocchio sui vostri bicchieri attendendo grappe migliori
sospirando vicino alla mia Guinness d’annata ma toccando il fusto da fuori
quando io ero in ruck, stavate ancora correndo dietro a Spalla
e quando stavate vincendo son ritornato a rubarvi la palla...
ho provato a spiegarvi qualcosa battendovi in touche o di notte a Lugano
ma la palla non posso passarla a chi nemmeno la tiene in mano
e se in ruck o in maul spingendo troppo ora siete caduti
io insulto l’arbitro esagerando ma non vado in sostegno a Curti
raccontate a tutti che ho preso un 2 di picche senza dirmi che era vostra figlia
io vi aspetto su in sede dal Maffio e vi guardo inclinare la bottiglia
RIT. Vardel là in de l'è ul Dodo Pilon de Albiö
cumé vöen nassüü a Cuncagn, cumé de Lo Cicero el fiöö,
l'importante è una certa classe e zero cogniziòn,
è difficile spiegare a tutti cüme véss el nümer vöen...
Vardel là in de l'è ul Dodo Pilon de Albiö
che ta passa la bala cüme füsse un pedriö,
oltru che gigolò, oltru che pilon...
vuol calciare come Campiglio e gli gridan drè “Che cujon!”
Se lo guardi in birreria potrai credere che sia un Irlandese
di quel tempo in cui non viveva appoggiato alla rete del campo di Varese
perché lui ha placcato Cerino e fatto cadere una maul ai suoi piedi...
con gli amici al “5 Sensi” ha vissuto quei tempi che ancora non credi...
se poi fa l’ala o l’estremo ed è troppo stanco per star dietro a noi matti…
atteniamoci al blog unofficial che conserva integri i fatti
non provare a placcarlo che ti cade addosso e finisci per terra
lui ruba i palloni in maul voi dovete passarvi la palla
ora dentro il bicchiere nuotate senza mai ritrovare la sponda
e fate sentire a chi passa che rutti fa un pilone quando si sfonda...
Tratto da "L’Alain Delon De Lenn" di Davide Van De Sfroos
sospirando vicino alla mia Guinness d’annata ma toccando il fusto da fuori
quando io ero in ruck, stavate ancora correndo dietro a Spalla
e quando stavate vincendo son ritornato a rubarvi la palla...
ho provato a spiegarvi qualcosa battendovi in touche o di notte a Lugano
ma la palla non posso passarla a chi nemmeno la tiene in mano
e se in ruck o in maul spingendo troppo ora siete caduti
io insulto l’arbitro esagerando ma non vado in sostegno a Curti
raccontate a tutti che ho preso un 2 di picche senza dirmi che era vostra figlia
io vi aspetto su in sede dal Maffio e vi guardo inclinare la bottiglia
RIT. Vardel là in de l'è ul Dodo Pilon de Albiö
cumé vöen nassüü a Cuncagn, cumé de Lo Cicero el fiöö,
l'importante è una certa classe e zero cogniziòn,
è difficile spiegare a tutti cüme véss el nümer vöen...
Vardel là in de l'è ul Dodo Pilon de Albiö
che ta passa la bala cüme füsse un pedriö,
oltru che gigolò, oltru che pilon...
vuol calciare come Campiglio e gli gridan drè “Che cujon!”
Se lo guardi in birreria potrai credere che sia un Irlandese
di quel tempo in cui non viveva appoggiato alla rete del campo di Varese
perché lui ha placcato Cerino e fatto cadere una maul ai suoi piedi...
con gli amici al “5 Sensi” ha vissuto quei tempi che ancora non credi...
se poi fa l’ala o l’estremo ed è troppo stanco per star dietro a noi matti…
atteniamoci al blog unofficial che conserva integri i fatti
non provare a placcarlo che ti cade addosso e finisci per terra
lui ruba i palloni in maul voi dovete passarvi la palla
ora dentro il bicchiere nuotate senza mai ritrovare la sponda
e fate sentire a chi passa che rutti fa un pilone quando si sfonda...
Tratto da "L’Alain Delon De Lenn" di Davide Van De Sfroos
mercoledì, aprile 02, 2008
Rolling Dodos, First track: "La ballata del Cerino"
Sulla strada de Giubian
visin al circulinooo
ai pè del cimiter
ghè un campet
ai tempi della b
tra unni e mastini
passavan giugadur e tri fighett
omen come aspis in mez ad un desert
che la sabia l'era in del campet
omen cun la facia segnada cume el camp
pilon che paron do lumac
el Cerino l'era scià
con el so amis Spalla
che ghera na pardida de giugà
el ved la facia grisa di un pilon con la panza
el ved anca un centro dre a ruvàà
pudeva mea scapà
pudeva mea vulà
pudeva dumà fas ciapà
e alora
calcio da cretino
la palla che va storta
e l'han truvà dumà con giò la sunda
Arrenditi Cerino!
i t'han placà se circundà
piutost che fas ciapà a ca mia
do un'ospedale a un'ala là
Stai attento Cerino!
il pilon le gross te spaca i gamb
in cò g'ho quatro cojoni, saranno lur a fas placà!
Tratto da "La ballata del Cimino" di Davide Van de Sfroos
visin al circulinooo
ai pè del cimiter
ghè un campet
ai tempi della b
tra unni e mastini
passavan giugadur e tri fighett
omen come aspis in mez ad un desert
che la sabia l'era in del campet
omen cun la facia segnada cume el camp
pilon che paron do lumac
el Cerino l'era scià
con el so amis Spalla
che ghera na pardida de giugà
el ved la facia grisa di un pilon con la panza
el ved anca un centro dre a ruvàà
pudeva mea scapà
pudeva mea vulà
pudeva dumà fas ciapà
e alora
calcio da cretino
la palla che va storta
e l'han truvà dumà con giò la sunda
Arrenditi Cerino!
i t'han placà se circundà
piutost che fas ciapà a ca mia
do un'ospedale a un'ala là
Stai attento Cerino!
il pilon le gross te spaca i gamb
in cò g'ho quatro cojoni, saranno lur a fas placà!
Tratto da "La ballata del Cimino" di Davide Van de Sfroos
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